Prodotti e curiosità della regione Abruzzo,Monti e Mare caratterizzano il nostro territorio dove l'ospitalità abbinata ai prodotti enogastronomici la rendono davvero Unica!
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sabato 26 febbraio 2011
Rocca delle Aquile,Il Vino.
http://www.roccadelleaquile.it
giovedì 4 dicembre 2008
Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane (Rosso anche nella versione riserva) prodotto nella provincia di Teramo.
by Wikipedia.
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Vini a Denominazione di Origine Controllata
Controguerra (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante, Passito e Passito Annoso; Rosso nelle tipologie normale, Riserva, Novello, Passito e Passito Annoso; Spumante); con indicazione del vitigno: Chardonnay (Bianco); Malvasia (Bianco); Passerina (Bianco); Riesling (Bianco); Cabernet (Rosso nelle tipologie normale e Riserva); Ciliegiolo (Rosso nelle tipologie normale e Riserva); Merlot (Rosso nelle tipologie normale e Riserva); Pinot Nero (Rosso nelle tipologie normale e Riserva); Moscato Amabile; prodotto nella provincia di Teramo
Montepulciano d'Abruzzo (Cerasuolo; Rosso nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nelle province di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo
Trebbiano d'Abruzzo (Bianco) prodotto nelle province di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo.
by Wikipedia.
Montepulciano d'Abruzzo (Cerasuolo; Rosso nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nelle province di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo
Trebbiano d'Abruzzo (Bianco) prodotto nelle province di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo.
by Wikipedia.
Vini ad Indicazione Geografica Tipica
Alto Tirino (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale, Frizzante e Novello; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante, Passito e Novello) prodotto nella provincia di L'Aquila.Colli Aprutini (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale, Frizzante e Novello; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante, Passito e Novello) prodotto nella provincia di Teramo.
Colli del Sangro (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale, Frizzante e Novello; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante, Passito e Novello) prodotto nella provincia di Chieti.

Colline Frentane (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale, Frizzante e Novello; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante, Passito e Novello) prodotto nella provincia di Chieti.
Colline Pescaresi (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale, Frizzante e Novello; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante, Passito e Novello) prodotto nella provincia di Pescara.
Colline Teatine (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale, Frizzante e Novello; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante, Passito e Novello) prodotto nella provincia di Chieti.
del Vastese o Histonium (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale, Frizzante e Novello; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante, Passito e Novello) prodotto nella provincia di Chieti.
Terre di Chieti (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale, Frizzante e Novello; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante, Passito e Novello) prodotto nella provincia di Chieti.Valle Peligna (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale, Frizzante e Novello; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante, Passito e Novello) prodotto nella provincia di L'Aquila.
by Wikipedia.
giovedì 27 novembre 2008
"Montepulciano d'Abruzzo"
L'uva Montepulciano è presente in Abruzzo da tempo immemore, ma solamente dal diciassettesimo secolo si inizia a chiamare quest'uva con il nome attuale.L'origine dell'uva sembra essere comune alle altre tipologie a bacca nera del meridione, tutte chiaramente derivanti dalla Grecia. Nei secoli rimarrà l'apprezzamento che ne ebbe il condottiero cartaginese Annibale, che tenne sotto scacco Roma per molti anni, rinvigorendo uomini e cavalli con il vino prodotto nel territorio degli Aprutzi. Da più di due secoli va avanti la disputa sulla paternita del nome "montepulciano", conteso tra gli abruzzesi e i viticoltori di Montepulciano (SI). La confusione fu dovuta alla similitudine di alcune caratteristiche ampelografiche, e la capacità di produrre vini simili, anche se il montepulciano primutico (primaticcio o anche precoce) risultò essere il prugnolo gentile, clone del sangiovese grosso, quando invece l'uva degli Abruzzi era tardiva rispetto a quella toscana, dava vini decisamente più strutturati, longevi e carichi di profumi e colore. La confusione venne a crearsi nella Baronia di Carapelle, tenuta de'Medici in Abruzzo, areale nel quale vennero importate le prime tecniche viticole ed enologiche evolute dalla Toscana in Abruzzo. Il punto di partenza del Montepulciano attualmente coltivato in Abruzzo, dopo l'avvento della fillossera (Daktulosphaira vitifoliae), fu la zona di Torre de' Passeri, nell'apertura della Valle Peligna verso
l'Adriatico.Si ha notizia di produzione e commercializzazione di "vino Montepulciano" fin dal 1821 nella vallata del Pescara (presumibilmente nella zona di Tocco da Casauria - Bolognano dove risiedeva la famiglia Guelfi). Tale affermazione è documentata da un rarissimo documento manoscritto di proprietà dell'arch. Tommaso Camplone di Pescara. Da diversi archivi risulta anche che alcuni cloni scampati alla devastazione della fine dell'800, vennero reperiti nella Marsica, su suoli nei quali la fillossera non riesce a diffondersi, situati probabilmente a Gioia dei Marsi, Aielli o San Pelino-Paterno. Attualmente le nuove tecniche viticole ed enologiche consentono di coltivare il
Montepulciano ovunque, ma l'areale ottimale nel quale sembra acclimatarsi in maniera ideale è la Valle Peligna, tanto che ne cantò anche il poeta latino Ovidio "terra ferax Ceresis multoque feracor uvis" terra fertile cara a Cerere(dea del grano) e molto più fertile per l'uva". Dalla vendemmia 2003 alla sottozona "Colline Teramane" è stata concessa la DOCG. Con opportune modifiche al disciplinare di produzione nel 2005, ad altre aree, è stata concessa anche la menzione "Riserva"; alcune IGT sono passate a sottozone DOC, e probabilmente a breve verranno richieste altre DOCG per determinate sottozone.Fonte by Wikipedia.
domenica 16 novembre 2008
"Vino cotto"

Il vino cotto è uno dei prodotti tipici della nostra terra e, sebbene sia difficile ricostruirne la genesi, è attualmente prodotto e utilizzato come delizioso e gradevole liquore da dessert.La tradizione del vino cotto affonda le sue radici nel lontano passato e la sua ricetta, anche se presente in numerose varianti, è stata tramandata di generazione in generazione.
Il comune denominatore alla base di tutte le ricette per la produzione è la riduzione, attraverso l’ebollizione, che la tradizione vuole in grossi calderoni di rame, di 1 unità di mosto ad un decimo circa dello stesso e la successiva amalgama ad 1 unità di mosto non trattato.
Il prodotto ottenuto viene poi riposto in botti, solitamente in legno, ove si verifica la fermentazione.
Soltanto dopo circa un anno il giovane vino cotto viene separato dalla feccia tramite travaso in altra botte.
A questo punto occorrerebbe lasciare invecchiare per qualche anno il vino ottenuto affinché prenda corpo e sapore tipici.
La più classica delle tradizioni vuole che una parte del giovane vino cotto sia travasato nelle botti contenenti il vino cotto già invecchiato negli anni precedenti, in quantità però mai superiore alla quantità di vino già invecchiato disponibile.
Dopo tale procedura bisogna attendere qualche mese prima che il vino cotto riprenda forza.
Fonte by Associazione produttori Vino cotto.
sabato 15 novembre 2008
Montepulciano d'Abruzzo

Fatevi una Cultura a Sorsi....!
L'uva Montepulciano è presente in Abruzzo da tempo immemore, ma solamente dal diciassettesimo secolo si inizia a chiamare quest'uva con il nome attuale.
L'origine dell'uva sembra essere comune alle altre tipologie a bacca nera del meridione, tutte chiaramente derivanti dalla Grecia. Nei secoli rimarrà l'apprezzamento che ne ebbe il condottiero cartaginese Annibale, che tenne sotto scacco Roma per molti anni, rinvigorendo uomini e cavalli con il vino prodotto nel territorio degli Aprutzi. Da più di due secoli va avanti la disputa sulla paternita del nome "montepulciano", conteso tra gli abruzzesi e i viticoltori di Montepulciano (SI). La confusione fu dovuta alla similitudine di alcune caratteristiche ampelografiche, e la capacità di produrre vini simili, anche se il montepulciano primutico (primaticcio o anche precoce) risultò essere il prugnolo gentile, clone del sangiovese grosso, quando invece l'uva degli Abruzzi era tardiva rispetto a quella toscana, dava vini decisamente più strutturati, longevi e carichi di profumi e colore. La confusione venne a crearsi nella Baronia di Carapelle, tenuta de'Medici in Abruzzo, areale nel quale vennero importate le prime tecniche viticole ed enologiche evolute dalla Toscana in Abruzzo. Il punto di partenza del Montepulciano attualmente coltivato in Abruzzo, dopo l'avvento della fillossera (Daktulosphaira vitifoliae), fu la zona di Torre de' Passeri, nell'apertura della Valle Peligna verso l'Adriatico.Si ha notizia di produzione e commercializzazione di "vino Montepulciano" fin dal 1821 nella vallata del Pescara (presumibilmente nella zona di Tocco da Casauria - Bolognano dove risiedeva la famiglia Guelfi). Tale affermazione è documentata da un rarissimo documento manoscritto di proprietà dell'arch. Tommaso Camplone di Pescara. Da diversi archivi risulta anche che alcuni cloni scampati alla devastazione della fine dell'800, vennero reperiti nella Marsica, su suoli nei quali la fillossera non riesce a diffondersi, situati probabilmente a Gioia dei Marsi, Aielli o San Pelino-Paterno. Attualmente le nuove tecniche viticole ed enologiche consentono di coltivare il Montepulciano ovunque, ma l'areale ottimale nel quale sembra acclimatarsi in maniera ideale è la Valle Peligna, tanto che ne cantò anche il poeta latino Ovidio "terra ferax Ceresis multoque feracor uvis" terra fertile cara a Cerere(dea del grano) e molto più fertile per l'uva". Dalla vendemmia 2003 alla sottozona "Colline Teramane" è stata concessa la DOCG. Con opportune modifiche al disciplinare di produzione nel 2005, ad altre aree, è stata concessa anche la menzione "Riserva"; alcune IGT sono passate a sottozone DOC, e probabilmente a breve verranno richieste altre DOCG per determinate sottozone.
Fonte:Wikipedia
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